
Costruire una direzione.
Definisco strategie di marketing e posizionamento, programmo le attività di comunicazione e coordino i professionisti coinvolti.
Come posso intervenireTemporary Manager ·
Marketing, Comunicazione e Project Management
Sono Giuseppina Ascione. Supporto imprenditori e aziende quando un progetto importante richiede una figura che ne assuma la responsabilità e ne curi la realizzazione.
Dalla definizione all’esecuzione, Temporary Key entra nel progetto dove serve una presenza capace di tenere insieme visione, organizzazione e operatività. Ogni intervento parte da un’esigenza.
Perché esiste questo mestiere
Tra urgenze e responsabilità quotidiane, i progetti strategici rischiano di restare in attesa. Il marketing, una nuova strategia, un progetto di sviluppo, il coordinamento di un’iniziativa complessa o una comunicazione da riorganizzare finiscono così per passare in secondo piano.
Non sempre occorre assumere una nuova figura interna. E non sempre è necessario un consulente che consegni un piano d’intervento. A volte serve qualcuno che entri in azienda, si assuma la responsabilità del progetto e ne segua ogni fase. È qui che io intervengo.
Cosa faccio
Ogni progetto richiede modalità e livelli di coinvolgimento diversi. Le tre aree di intervento possono integrarsi in funzione del progetto e degli obiettivi da raggiungere.

Definisco strategie di marketing e posizionamento, programmo le attività di comunicazione e coordino i professionisti coinvolti.
Come posso intervenire
Pianifico il progetto, coordino il team di lavoro, controllo tempi e costi e intervengo sulle criticità perché ogni fase proceda nella direzione stabilita.
Come gestisco un progetto
Affianco la direzione nelle decisioni, organizzo priorità e attività e supervisiono i diversi interlocutori perché il progetto non perda ritmo e coerenza.
Come posso affiancartiChi sono
Niente formule preconfezionate.
Marketing, comunicazione, progetti, aziende: il mio percorso professionale è passato attraverso contesti e responsabilità diverse.
Negli anni ho lavorato tra strategie, budget, fornitori, eventi, organizzazione e coordinamento, sviluppando uno sguardo trasversale che oggi porto nei lavori che seguo.
È da qui che nasce il mio modo di lavorare: osservare il progetto nel suo insieme e intervenire dove serve per farlo procedere.
Oggi supporto le aziende quando c’è un progetto da sviluppare, una direzione da trovare o semplicemente qualcosa che non può più essere rimandato.
Conosciamoci →Come lavoro
Ogni incarico nasce da una situazione diversa. Per questo non parto da una soluzione già pronta, ma dal contesto, dalle persone e dagli obiettivi del progetto.

La fase iniziale è dedicata alla lettura della situazione aziendale e all’individuazione degli elementi che incidono sul progetto: obiettivi, esigenze, risorse disponibili, competenze interne ed eventuali criticità. L’analisi consente di definire con maggiore precisione l’ambito dell’intervento e di individuare le azioni necessarie per costruire un percorso coerente con gli obiettivi stabiliti.

Sulla base dell’analisi viene elaborato il piano di intervento, definendo attività, priorità, tempi, responsabilità e risorse necessarie. Il piano viene condiviso con la direzione e costituisce il riferimento operativo dell’incarico: strutturato quanto basta a dare una direzione chiara, e insieme flessibile rispetto all’evoluzione del progetto.

È nella fase operativa che il piano viene tradotto in attività e risultati. Il coordinamento coinvolge le risorse interne, i professionisti e i fornitori necessari alla realizzazione. L’avanzamento viene monitorato nel corso dell’incarico, verificando tempi, attività e risultati e intervenendo sulle criticità o sugli elementi che richiedono una revisione.

La conclusione delle attività previste è anche il momento in cui verificare il lavoro svolto e i risultati raggiunti. In funzione dell’incarico possono essere predisposti report, strumenti di monitoraggio o indicazioni operative utili a dare continuità a quanto realizzato. Il progetto può concludersi, proseguire con un diverso assetto oppure aprire nuove collaborazioni.
L’esperienza
Le realtà incontrate lungo il mio percorso
Nato nel 2012 da un’idea di Simona Basili, Botteghiamo è stato sviluppato e coordinato nel tempo tra Roma, Sorrento e il Sannio Beneventano.
Ha coinvolto artigiani, istituzioni, associazioni e partner in un percorso di valorizzazione del territorio attraverso marketing, comunicazione, eventi, itinerari ed esperienze.
Un progetto costruito mettendo in relazione competenze, collaborazioni e obiettivi condivisi.


In ogni progetto
Domande frequenti
Quello che è utile sapere prima di iniziare.
Un Temporary Manager è un professionista che entra in azienda per un periodo definito e assume la responsabilità di un progetto, di una funzione o di una fase di cambiamento. Non si limita a consigliare: analizza la situazione, definisce priorità, coordina le persone coinvolte e segue l’avanzamento del lavoro fino al raggiungimento degli obiettivi.
Il consulente porta competenze, analisi e indicazioni. Il Temporary Manager entra invece nella gestione operativa del progetto: coordina le attività, dialoga con le persone e i fornitori coinvolti, prende decisioni nell’ambito dell’incarico e verifica che quanto pianificato venga realmente realizzato. Non si limita quindi a indicare una direzione, ma ne segue l’attuazione.
Temporary Key interviene nella gestione e nel coordinamento di progetti che richiedono visione, organizzazione e continuità: marketing e comunicazione, sviluppo digitale, nuovi progetti, riorganizzazione di attività e processi, coordinamento di fornitori e professionisti, lancio di iniziative o supporto a fasi di cambiamento. L’intervento viene definito in relazione alla situazione e agli obiettivi dell’azienda.
Non necessariamente. Il valore del Temporary Manager è soprattutto nel coordinamento e nella gestione. Quando esistono già risorse interne o professionisti esterni, Temporary Key li organizza, definisce priorità e tempi, coordina le attività e verifica che il lavoro proceda nella direzione stabilita. Quando serve una competenza specifica, individua e coordina le figure più adatte.
Non esiste una durata standard. Un incarico può durare alcune settimane, diversi mesi o più a lungo, in funzione del progetto e degli obiettivi da raggiungere. La durata viene definita insieme prima di iniziare, sulla base di ciò che serve realmente all’azienda.
Soprattutto per aziende che hanno bisogno di portare avanti un progetto senza inserire subito una nuova figura interna, che stanno attraversando una fase di crescita o cambiamento, che devono coordinare più professionisti e fornitori o che hanno competenze disponibili ma nessuno con il tempo e la responsabilità per tenerle insieme. È particolarmente utile quando serve una figura che faccia da raccordo tra strategia e operatività.
Sì. Anzi, spesso è proprio in questi casi che il coordinamento diventa più utile. Temporary Key può affiancare il team interno e i professionisti già coinvolti, mettendo ordine nelle attività, definendo priorità e responsabilità e mantenendo una visione complessiva del progetto.
Si comincia da una conversazione. Prima di parlare di attività, tempi o preventivi, è importante capire dove si trova l’azienda, cosa sta cercando di realizzare e dove si trova oggi il punto di maggiore difficoltà. Se posso essere utile, lo definiamo insieme. Se non sono la figura giusta, te lo dico con la stessa chiarezza.
Che sia dare forma a un progetto, costruire una strategia o trasformarla in azione.
Informativa sui cookie. Questo sito utilizza, solo con il tuo consenso, cookie statistici di Google Analytics per misurare le visite in forma aggregata. Nessuna profilazione a fini pubblicitari. Puoi accettare o rifiutare, e modificare la scelta in qualsiasi momento dalla voce «Preferenze cookie» a fondo pagina. Leggi la Cookie Policy